This artist is participating in the edition Roma.

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His work is liked by:
Ana Lima-Netto,



marco vagnini

Lives and works at

Born 29-08-1964

Curriculum

Italiano Industrial Designer - grafico, da sempre interessato al mondo dell'arte da alcuni anni ha iniziato una ricerca sperimentale sulla materia, cercando di esplorare nuove vie rispetto alla rierca di Burri. Nel campo artistico è agli esordi, ha partecipato ad una collettiva nel 2013 "Micro Macro" tenutasi a Roma. La professione lo porta a progettare linee d'arredo per negozi, prodotti per l'elettronica medica, allestimenti espositivi, a realizzare mostre e musei. Nel campo della progettazione grafica, ha realizzato marchi per aziende di rilevanza nazionale, ha progettato libri, pubblicazioni per il tempo libero e realizzato qualsiasi tipo di prodotto di comunicazione aziendale. Collaboratore del MIUR per l'Ufficio comunicazione - per dieci anni - ha partecipato a quasi tutta la comunicazione istituzionale prodotta. È docente presso l'ISIA di Roma dal 1995 di product design e dal 2006 di computer grafica. Insegna all ABA di Roma dal 2013 English Industrial and Graphic Designer. Always interested in art, a few years ago I’ve started an experimental research on matter, looking for new solutions far from Burri’s language. I’m at my first appereance in Art world, a collective art exhibition in 2013 named “Micro Macro”. As a professional I’ve designed shops furnitures, electronic products, trade fair shows, exibits and museums. As a graphic Designer I’ve designed logotypes for italian companies, books, tourism guides, and every product for communication. As a partner of Ministry of education I was in charge of the trade fair stands and printing products for about ten years. I teach Product Design in the ISIA of Rome since 1995 and Computer Graphics since 2006. I’ve started teaching in the Accademia delle Belle Arti di Roma since 2013.

Statement

Materiali misti su un supporto in cartongesso rinforzato con travetti in legno. La materia è nel suo colore naturale il fondo è acrilico a base d'acqua. dim 155x50 cm. Peso circa 7 Kg. La ricerca ha per titolo “Artefatti naturali”, in apparenza un ossimoro. Il tentativo è quello di enfatizzare la natura stessa cogliendone la bellezza attraverso i cambiamenti, le reazioni fisiche chimiche e i cambiamenti climatici. Ispirato dal lavoro Alberto Burri, il percorso se ne distacca quando le superfici non più piatte si innalzano come rocce dalla crosta terrestre, formano cime montuose, incontrano acque, solchi, canyon, isole. Sono oggetti da esplorare con gli occhi dove "perdersi", non hanno un verso, cambia la prospettiva ma l’impressione che suscitano è stabile e allo stesso tempo mutata. Perché attraverso le spaccature di un terreno si può immaginare quasi la cartografia di un’esistenza, un’esistenza che si sgretola e poi si riaggrega in nuove strutture solide. Le Isole rimandano a paesaggi immaginari, a luoghi della mente che ognuno può associare ai vissuti personali. Giocare con le spaccature è proprio il tentativo di far emergere percorsi mentali che riportano a sensazioni e percezioni intime, attivando un'emozione propria e unica per lo spettattore. English Mixed materials on plasterboard reinforced by wood frame. Matter in real color, acrylic paint. Dimensions 155x50cm weight about 7 kg. English My research “Natural Artifacts” apparently is an oxymoron. The challenge is to underline the nature beauty trough its changes, chemical and physical reactions, and climate changes. Inspired by Alberto Burri’s work, my research finds its paths when popping out from the surface we can catch rocks, the earth crust, mountains that meet water, rivers, canyons, aislands. These artworks must be explored by the eye wondering around, there is no primary direction, no top, no down, the perspective changes, but the impression of immersion is still there. Thanks to creeks we can imagine the map of a life, that breaks and joins in new shapes again. The “Isole” (Islands) remind to never-never land, places for imagination that each person can connect to personal experiences and emotions. “Playing” with creeks is my attempt to recover in bystanders unique emotions. sorry no spanish, and my german is unusable.

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