This artist is participating in the edition Berlin.


 E SE SMETTESSE DI SOGNARTI, DOVE CREDI CHE SARESTI?
THROUGH THE LOOKING-GLASS
TWEEDLEDUM AND TWEEDLEDEE
UNTITLED#72
IL SENSO DI CATASTROFE DELLA CULTURA CONTEMPORANEA
OMAGGIO A LELLO LOPEZ
GARCIA LORCA

mauro kronstadiano fiore

Lives and works at

Born 13/09/1972

Curriculum

Mauro Kronstadiano Fiore, nato a Caserta nel 1972, vive e lavora a Bologna. Inizia l'attività artistica in età adolescenziale dopo aver frequentato lo studio del maestro Giovanni Tariello, quello di Paolo Ventriglia e il gruppo Potlatch (attività di teatro-musica). Conosce il grande regista e maestro umile del Teatro Off Gennaro Vitiello, il primo a credere nelle sue potenzialità creative. Si diploma all'Istituto Statale d'Arte di S. Leucio (Ce) dove, di particolare importanza per lui dal punto di vista formativo, è stato l'insegnamento di disegno del maestro Bruno Donzelli. Incontra il maestro Rino Telaro. Frequenta, in seguito, il corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso la II Università degli Studi di Napoli. Nel 2009 incontra il gallerista Antonio Rossi (Galleria Studio Legale), che ne segue l'attività e lo esorta a dare un'ulteriore svolta alla sua ricerca. Un anno dopo ha inizio il mai interrotto rapporto con il Cam (Casoria Contemporary Art Museum), della cui collezione permanente fanno parte alcune sue opere, e il suo direttore Antonio Manfredi ("Politik-arte dentro e fuori il sistema", 2010; CAM ART WAR, 2012). Nel 2012 la sua galleria di riferimento è¨ la Passepartout Unconventional Gallery di Milano, con la quale collabora già dal 2011. Nel maggio dello stesso anno entra nel Movimento Brut (ritorno alle origini) di cui fanno parte, tra gli altri, Rino Telaro e Michaël Beauvent (autori del Manifesto Brut che annuncia la nascita del movimento). Sempre nel 2012 partecipa al quinto ciclo della rassegna "Prospettiva post-avanguardia" organizzata dalla galleria Zamenhof (Palazzo Zenobio, Venezia). La poetica di Mauro Kronstadiano F. oscilla tra uno sguardo onirico e visionario ed una critica corrosiva alla società spettacolare. SELECT EXHIBITIONS 2010-2014 2010 -"Politik-arte dentro e fuori il sistema" a cura di Antonio Manfredi, Cam (Casoria Contemporary Art Museum), Casoria (Na). -"Intimo Sentire", Fortezza medicea del Girifalco, Cortona (Ar). 2011 -“Pulse Art”, a cura di Gabriella Ibello, Galleria Sliding Etra, Sant’Agata de’ Goti (Bn). -“One Year Arte”, Galleria Sliding Etra, Sant’Agata de’ Goti (Bn). -“Premio Amalfi 2011”, Arsenali della Repubblica, Amalfi (Na) -“L'arte concettuale e la comunicazione visiva”, Passepartout Unconventional Gallery, Milano -“Mostra di selezione IX Biennale Internazionale di Roma”, Villa Fondi, Sorrento (Na) -“Miti e Riti-Racconti D'arte”, Castel dell'Ovo, Napoli -“Nuova Percezione Visiva”, Galleria Makeda, Palazzo Fatta, Palermo -"Arte a Palazzo", Palazzo Tocco di Montemiletto, Napoli. 2012 -" Piccolo formato-nuove proposte; 2012", Galleria Ariele, Torino -IX Edizione della Biennale d'Arte Internazionale di Roma, Sale del Bramante, Piazza del Popolo, Roma -"Presenze", Passepartout Unconventional Gallery, Milano -"Donne in rinascita", Passepartout Unconventional Gallery, Milano -“Artistinmostra 2012”, nuovo padiglione di FiereDiParma, Parma (partecipazione di Philippe Daverio) -“Il Sacro nel Contemporaneo”, a cura di Giuseppe Massimini, Museo Archeologico di Sezze, (Lt) -“Vele d’Arte”, Castel Dell’Ovo, Napoli -“Cam Art War Naples”, azione di protesta-performance in favore del Cam (Casoria Contemporary Art Museum), Piazza Dei Martiri, Napoli -“Percorsi senza tempo. Tra le opere rinascimentali del Museo della Badia e l’Arte del xx e del xxi secolo”, a cura di Giuseppe Massimini, Museo della Badia, Vaiano, Prato. -“Visioni in bianco e nero, pensieri a colori”, a cura di Valentina Carrera e Barbara Vincenzi, quinto ciclo della rassegna “Prospettiva post-avanguardia” organizzata dalla galleria Zamenhof (Milano), Palazzo Zenobio, Venezia. 2013 -"Vote art- Cultural Art Movement", a cura di Antonio Manfredi, Cam (Casoria Contemporary Art Museum), Casoria (Na). -"I hope I'll get off", progetto di video arte a cura di Antonio Manfredi in occasione dell’ottava edizione di MAGMART, Cam Museum (NA). -Mostra- concorso Internazionale Underground. Il Tarì Centro Orafo Galleria del Design (Ce). -“Cento Artisti per Carditello”, a cura di Gabriella Ibello, Palazzo Mazziotti, Caiazzo (Ce) -"La Menzogna", prima esposizione del movimento internazionale Manifesto Brut, Museo Magma di Roccamonfina(CE). -"INCENDIUM", artisti per città della scienza, a cura dell'associazione culturale TempoLibero, PAN, Palazzo delle Arti, Napoli. -"THE STORY OF THE CREATIVE", See.Me's Long Island City gallery- opening reception at Angel Orensanz Foundation, 172 Norfolk Street, New York NY, 10002. -“#CREATIVE RISING”, See.Me's Long Island City gallery, 26- 19 Jackson Ave, NY -“Le Mensonge”- Expo Manifesto Brut, Province de Liege, Les Villettes, Belgique. 2014 -Mail- Art Expo "Pollination”, London Biennale, Manifesto Brut & Acrodacrolivres, Tilly (Belgium). -“Contestualmente”, Galleria Monogramma, Via Margutta, Roma. -“Collettiva Galleria Kouros”, Kouros Art Gallery, Aversa (Ce) -“Esposizione Triennale di arti Visive- Roma 2014”, evento svolto sotto la direzione artistica di Daniele Radini Tedeschi ed inaugurato da Achille Bonito Oliva, Università "La Sapienza", Facoltà d'Ingegneria Civile ed Industriale, Roma. -#SeeMeTakeover, Times Square, NY

Statement

Le immagini sono relative ad una selezione di lavori riguardanti i miei tre ultimi progetti realizzati tra il 2013 ed il 2014. -Progetto: TUTTO ACCADE ALLA FRONTIERA-ALICE IN WONDERLAND (2013) Il progetto che, dall’analisi di Deleuze (in Logica del senso, 1969) su Alice in Wonderland, s’intitola “Tutto accade alla frontiera- Alice in Wonderland”, è nato un anno fa dalla rilettura del romanzo di Carroll, dall’acquisto del catalogo della mostra organizzata dalla Tate Liverpool in collaborazione con il Mart nel 2012 e dal mio interesse per il saggio del filosofo francese. Nei circa quaranta lavori in cui si articola il progetto ho ripreso la sperimentazione di materiali “poveri” (…cartone, elementi naturali trovati, ritagli, tessuti, carta da regalo non pregiata ecc.) introdotti nelle opere in maniera che questi “oggetti extra- pittorici”, già impiegati nei miei due precedenti progetti (L’arte della memoria e Breaking the silence, 2013) entrino in relazione dialettica con la “sopravvivenza” di quelli più propriamente pittorici e grafici. “Ma l’inizio di Alice (l’intera prima parte) cerca ancora il segreto degli eventi, e del divenire illimitato che essi implicano, nella profondità della terra, pozzi e tane che si scavano, che si inoltrano in profondità, mescolanza di corpi che si penetrano e coesistono. Nondimeno nella misura in cui si prosegue nel racconto i movimenti di sprofondamento e sotterramento fanno posto a movimenti laterali di slittamento, da sinistra a destra e da destra a sinistra. Gli animali delle profondità diventano secondari, fanno posto a figure di carta, senza spessore. Si direbbe che l’antica profondità si sia dispiegata, sia diventata leggerezza… Gli eventi sono come cristalli, diventano e crescono soltanto per i bordi, sui bordi. In ciò si trova il primo segreto del balbuziente e del mancino: non più sprofondare, ma scivolare in lunghezza in modo tale che la profondità antica non sia più nulla, ridotta al senso inverso della superficie. E’ a forza di scivolare che si passerà dall’altro lato, perché quel lato non è altro che il senso inverso. E se non vi è nulla da vedere dietro il sipario è perché tutto il visibile, o piuttosto tutta la scienza possibile, si trova lungo il sipario, che è sufficiente seguire abbastanza lontano e abbastanza rasente, abbastanza superficialmente, per rovesciarne il dritto, per far sì che la destra diventi sinistra e viceversa. Quindi non le avventure di Alice, bensì un’avventura: LA SUA ASCESA ALLA SUPERFICIE, LA SUA SCONFESSIONE DELLA FALSA PROFONDITA’, LA SUA SCOPERTA CHE TUTTO ACCADE ALLA FRONTIERA. E’ per questo che Carroll rinuncia al primo titolo previsto: Le avventure sotterranee di Alice. Questo a maggior ragione per Attraverso lo specchio. Qui gli eventi, nella loro differenza con le cose, non sono più cercati nella profondità, ma alla superficie, nel sottile vapore incorporeo che fugge dai corpi, pellicola senza volume che li circonda, specchio che li riflette, scacchiera che li pianifica. Alice non può più sprofondare, libera il suo doppio incorporeo. E’ seguendo la frontiera, procedendo lungo la superficie, che si passa dai corpi all’ incorporeo”. Gilles Deleuze, Logica del senso, Universale Economica Feltrinelli, 2005 -Progetto: LINEE DI RICERCA AL TRAMONTO (2014) Nei lavori in cui si articola il progetto riprendo la sperimentazione di materiali “poveri”(…cartone, elementi naturali trovati, ritagli, tessuti, carta da regalo non pregiata ecc.) introdotti nelle opere in maniera che questi “oggetti extra- pittorici”, già impiegati nei miei precedenti progetti ("L’arte della memoria","Breaking the silence" , "Tutto accade alla frontiera, Alice in Wonderland", 2013- "Cartoline sull' immaginario", 2014) entrino in relazione dialettica con la “sopravvivenza” di quelli più propriamente pittorici e grafici. -Progetto: E IL NAUFRAGAR M'È DOLCE IN QUESTO MARE (2014) Progetto che nasce dal desiderio di "un incontro", sul piano dell'immaginazione, con i poeti, gli artisti e i rivoluzionari che amo.

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